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Giorgia Franchi si racconta scopriamo qualcosa in più di lei !

Pubblicata in Giovanili il 2020-03-29 17:26:00

Ciao Giorgia, come stai ? Approfittiamo di questa "pausa forzata" per una simpatica chiacchierata in cui vogliamo scoprire qualcosa in più di te e della tua passione per la pallacanetro, qualche aneddoto su di te o sulle tue compagne !

Raccontaci un po' quando e da dove è nata questa tua passione per la pallacanestro. C'erano altri sport che ti interessavano ? Perchè hai scelto proprio il basket ?  

In realtà, da piccolina non avevo mai pensato al basket. Ho iniziato facendo danza classica, però data la mia stazza, diciamo che con il tutù, non è che mi sentissi molto a mio agio. Poi ho deciso di provare nella squadra maschile di basket, vicino a casa mia, anche spinta dalla passione per questo sport, nutrita da mio padre. Al tempo, facevo anche nuoto, ma ho scelto il basket, perché non provavo niente di più soddisfacente, che buttare la palla in quel cavolo di cesto.

Che ruolo preferisci in campo ? Come ti definiresti come giocatrice ? Quali sono le tue qualità migliori in campo e quale caratteristica vorresti "rubare" a qualche tua compagna ? Qual è la giocata che ti dà più adrenalina ?  

Non c’è un ruolo che preferisco in particolare; però posso dire che fare il centro e prendersi a sportellate con le avversarie in area, beh quello, non è per niente male. 

Mi reputo una giocatrice molto altruista, a cui piace passare la palla e innescare un buon gioco; ma anche importante nei momenti difficili, quando molti abbassano la testa, ma in realtà si sa che deve sempre rimanere alzata. Le mie qualità migliori dal punto di vista caratteriale, come già ho detto prima, sono mantenere alto il morale e anche l’unione, lo spirito di squadra, mentre dal punto di vista del gioco, penso di avere una buona visione di gioco, però non sono io che devo giudicare; ciò che vorrei rubare ad alcune mie compagne è la fiducia in se stesse, che a volte mi manca. 

Beh la giocata che mi dà più adrenalina è la schiacciata! No scherzo, non so schiacciare. Ritengo che sia la stoppata oppure un bel rimbalzo strappato dalle mani dell’avversaria.

Qual è l'esercizio più noioso o che non riesci a fare in allenamento e quali quelli che preferisci ?

Allora, premettendo che spero che il mio amato allenatore non si legga per bene questa intervista, l’esercizio che odio di più è la treccia stretta; in generale, si tratta di tirarsi dei gran calci e scontrarsi l’una con l’altra. Quelli che preferisco sono gli esercizi di tiro e gli uno contro uno, che fanno molto stile ghetto e nei quali puoi dimostrare le tue skills migliori.

Raccontaci la più bella giocata o il più bel ricordo cestistico fino ad ora, quello che non ti ha fatto dormire la notte e che ancora oggi ricordi come se fosse ieri

Be, di ricordi cestistici ne ho molti. Ripenso spesso alle vittorie punto a punto o ai playoff giocati in campionato qualche anno fa. Diciamo che tutto del basket è indimenticabile, ogni partita, ogni allenamento, ogni vittoria e ogni sconfitta ti lascia un segno indelebile.

Risposte secche sulla tua squadra: 

la più casinista ? io sono sia la più casinista, perché, sì, faccio ridere molto; poi figuriamoci, quando sono insieme a Cri Moroni, succede il putiferio

la più serie ? sono anche seria, perché lo scherzo è bello quando dura poco, lo sanno tutti. Devo ammettere che non sarò mai seria quanto Lara, lei sì, che è sempre concentrata!

la più sbadata ?

la più simpatica ?  

Hai rituali o gesti scaramantici prima o durante la partita (che si possono raccontare) ?  

Non ho riti scaramantici da svolgere prima di una partita. Però, posso dire di avere un saluto stile giocatori di NBA, con la mia compagna di battute, CRISTINA MORONI!

Quante volte avresti voluto mandare (perchè sicuramente non lo hai mai fatto) a quel paese il/la tuo/a allenatore/trice (sicuramente quelli passati e non gli attuali) per una sostituzione in partita o per un rimprovero in campo ? Cosa ti fa più arrabbiare in quei casi ?

Avrei voluto mandare a quel paese, l’allenatore, parecchie volte, perché comunque, sì, va bene riprendere qualche giocatrice, perché sta facendo delle grandi cavolate in campo; però in qualità di cestista vorrei dire che, lo sappiamo tutte, che stiamo sbagliando, solo che fare bene, magari già in una situazione difficile, non sempre può sembrare facile. La cosa che forse mi fa più arrabbiare è non riuscire sempre a fare ciò che l’allenatore vuole che io faccia; ma mi dà fastidio anche che a volte egli non capisca che stare in campo è diverso da stare in panchina a dirigere.

Ci sono stati momenti in cui avresti voluto mollare tutto e smettere e se sì cosa ti ha fatto cambiare idea e continuare ?

Ho pensato di smettere di giocare, una sola volta, a causa dell’allenatore e la squadra che avevo, però ho pensato che se avessi smesso, sarei parsa ai loro occhi, come una persona che si arrende facilmente e inoltre non volevo mollare lo sport, che tutt’ora mi rende così felice.

In questo periodo di "pausa forzata" cosa ti manca di più della squadra, degli allenamenti, della partita ?

Sicuramente, in questo periodo di stop, mi mancano tutte le mie compagne, con le quali mi faccio le migliori risate e che mi permettono di migliorare il mio gioco, in ogni singolo allenamento. Degli allenamenti mi manca un po’ il senso di sfida che si ha con le compagne o anche il volersi dimostrare migliori rispetto alle altre. Ciò che mi manca di più della partita, è il potersi confrontare con ragazze di tutta la regione e con un livello magari più alto.

Raccontaci anche qualcosa al di fuori del basket. Come passi di solito  il tuo (poco) tempo libero ? Hai altre passioni ? Che scuola fai e cosa vorresti fare "da grande" ? 

Sono solita trascorrere il mio tempo libero leggendo, ma non nego di stare troppo tempo al telefono;  ciò che mi piace spesso fare è ascoltare la musica, ma anche ballare, si vede che ho conservato qualcosa dai corsi di danza seguiti durante il mio periodo di infanzia. Frequento il liceo linguistico, ma non so cosa vorrò fare da grande, in quanto sono ancora incerta sulla scelta universitaria. L’unica cosa che so, è che continuerò a giocare a basket, fino a che le mie gambe reggeranno!

Grazie Giorgia per questa bellissima intervista in cui ti sei veramente aperta a raccontare qualcosa di te, della squadra e del valore del gruppo e delle amicizie. Ci ritroveremo appena possibile sui campi di basket per tornare a divertirti con le tue compagne e fare "a sportellate" come piace a te.

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