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Poiane faccia a faccia: Bea Ranzini vs Ludovica Rossini

Pubblicata in Serie B il 2018-08-11 19:57:00

Alice “Bea” Ranzini vs Ludovica Rossini

Terzo incontro scontro tra il capitano (in attesa del rientro di Gottardi) ed una nuova arrivata

Ludovica: so che in squadra ti chiamano Bea, come mai?
Bea: Coach Petitpierre ha iniziato a chiamarmi così fin dal primo allenamento per ragioni ancora ignote e non c’è stato modo di fargli cambiare idea. Sono diventata Bea Ranzini per tutta la squadra, anzi per tutta la società. 

Ludovica: qual è stata la tua partita più entusiasmante o che ti ha emozionato di più?
Bea: Nel giovanile ho avuto la fortuna di giocare tante partite emozionanti in occasione soprattutto delle Finali Nazionali, sceglierne una sola è difficile ma senza dubbio le migliori sono state quelle con l’U17. A queste voglio aggiungere anche la più recente finale playoff in maglia BFM, emozionante da raggiungere e da giocare. 

Ludovica: cosa hai provato ad indossare la maglia della nazionale durante i mondiali u17? 
Bea: La sera delle convocazioni ho fatto così tante volte avanti e indietro nella hall dell’albergo che credo di aver fatto un solco. 
Aver la possibilità di giocare il mondiale è stato incredibile, non avevo mai giocato nemmeno per la selezione regionale e mi sono ritrovata con la scritta Italia sulla maglia: ogni volta che partiva l’inno mi tremavano le gambe.

Cambio campo

Bea: Come è stato l’impatto con la serie A2? 
Ludovica: Inizialmente, arrivando dall'A3 e dalla B, l'impatto è stato importante perché comunque il livello è competitivo e ogni avversaria è di qualità. Poi, dopo il primo periodo, mi sono abituata al livello e al tipo di gioco molto più rapido ed intenso.

Bea: Che cosa ti ha spinto a scegliere la realtà BFM? 
Ludovica: Ho scelto BFM perché è una squadra competitiva e che ha sempre raggiunto buoni obiettivi in campionato. Sono contenta anche di ritrovare ragazze che ho conosciuto ed incontrato negli anni delle giovanili.

Bea: Partecipi a molti tornei 3x3 e hai preso parte anche ad alcuni raduni della nazionale, che cosa ti piace di questo stile di gioco?
Ludovica: Il 3x3 è un mondo completamente diverso da quello del 5vs5. Già solo il contesto è una caratteristica che mi piace molto: stare insieme, giocare a basket e divertirsi. Lo stile di gioco permette più libertà e la possibilità di esprimere al meglio le proprio caratteristiche.

 

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